Olfattometria dinamica: cos’è e come viene utilizzata nel monitoraggio degli odori

Olfattometria dinamica: cos’è e come viene utilizzata nel monitoraggio degli odori

 

Dalla raccolta del campione alla determinazione della concentrazione odorigena: una tecnica standardizzata per valutare le emissioni e comprendere il loro impatto sull’ambiente

 

Sito consigliato: GreenScienceItalia.it

 

L’olfattometria dinamica rappresenta una delle metodologie di riferimento per la misurazione delle emissioni odorigene generate da attività industriali, impianti di trattamento, processi produttivi e numerose altre sorgenti.

Gli odori costituiscono infatti una problematica ambientale particolare. A differenza di molti inquinanti atmosferici, che possono essere identificati e quantificati attraverso specifiche analisi chimiche, un odore è il risultato della percezione umana di una miscela, spesso molto complessa, di sostanze volatili.

Per questo motivo misurare gli odori richiede metodologie specifiche.

L’olfattometria dinamica consente di determinare in maniera standardizzata la concentrazione di odore di un campione gassoso, trasformando una percezione apparentemente soggettiva in un dato misurabile e confrontabile.

Cos’è l’olfattometria dinamica

L’olfattometria dinamica è una tecnica sensoriale nella quale un campione di aria contenente sostanze odorigene viene presentato, dopo opportune diluizioni con aria neutra, a un gruppo di esaminatori selezionati.

Il principio è relativamente semplice: determinare quanto deve essere diluito un campione odorigeno affinché l’odore raggiunga la soglia di rilevazione.

L’analisi viene effettuata attraverso un’apparecchiatura chiamata olfattometro.

Il campione viene progressivamente diluito con aria neutra e sottoposto agli esaminatori secondo procedure definite. Attraverso le risposte del panel è quindi possibile determinare la concentrazione di odore presente nel campione.

Il metodo è disciplinato dalla UNI EN 13725:2022, norma che definisce un metodo per la determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica con esaminatori umani e per la determinazione della portata di odore da sorgenti fisse.

 

 

olfatto percezione odoori

Come viene misurata la concentrazione di odore

Il risultato dell’analisi viene espresso in unità odorimetriche europee per metro cubo, indicate con la sigla:

ouE/m³

La concentrazione di odore viene determinata sulla base del fattore di diluizione necessario per raggiungere la soglia di rilevazione.

Per definizione, alla soglia di rilevazione la concentrazione corrisponde a 1 ouE/m³.

Questo significa che, quanto maggiore è la diluizione necessaria affinché il campione raggiunga la soglia di percezione, tanto maggiore sarà la sua concentrazione di odore.

È importante però non confondere la concentrazione di odore con la concentrazione chimica di una singola sostanza.

Un’emissione industriale può infatti essere costituita da numerosi composti che, interagendo tra loro, determinano la percezione complessiva dell’odore.

Il ruolo del panel di esaminatori

Una delle caratteristiche più interessanti dell’olfattometria dinamica è proprio l’utilizzo dell’olfatto umano come elemento della misurazione.

Questo non significa affidarsi semplicemente alla sensibilità personale di alcune persone.

Gli esaminatori devono essere selezionati e valutati secondo specifici criteri previsti dalla metodologia, proprio per garantire affidabilità, ripetibilità e confrontabilità dei risultati.

Durante l’analisi il campione viene presentato a differenti livelli di diluizione e gli esaminatori indicano quando riescono a percepire l’odore.

L’elaborazione delle risposte consente quindi di determinare la concentrazione odorigena del campione.

In questo modo una percezione umana viene inserita all’interno di una procedura analitica standardizzata.

Dal campionamento all’analisi

Prima dell’analisi è necessario effettuare un corretto campionamento dell’emissione odorigena.

Il campione deve essere rappresentativo della sorgente che si vuole analizzare e deve essere raccolto utilizzando materiali e procedure adatti a evitare contaminazioni o alterazioni significative prima dell’analisi.

Le sorgenti possono essere molto differenti.

Si possono avere, per esempio, sorgenti puntiformi, come camini e condotti, oppure sorgenti areali come determinate superfici emissive e sistemi di trattamento quali i biofiltri.

La corretta individuazione della sorgente e delle modalità di campionamento costituisce quindi una fase fondamentale dell’intero processo di valutazione.

 

 

olfattometria dinamica 1

Dove viene utilizzata l’olfattometria dinamica

Le emissioni odorigene possono interessare numerose attività.

Tra gli ambiti nei quali il monitoraggio degli odori può assumere particolare importanza troviamo:

  • impianti di trattamento dei rifiuti;
  • depuratori delle acque reflue;
  • impianti di compostaggio;
  • discariche;
  • industrie chimiche;
  • industrie alimentari;
  • allevamenti e attività agroindustriali;
  • impianti dotati di biofiltri;
  • processi produttivi che generano emissioni odorigene.

In questi contesti la caratterizzazione delle emissioni può contribuire a individuare le sorgenti più significative e a valutare l’efficacia degli interventi adottati per la riduzione degli odori.

 

 

pexels tkirkgoz 14482653 scaled

Olfattometria dinamica e analisi chimica non sono la stessa cosa

Un aspetto fondamentale è distinguere lanalisi olfattometrica dall’analisi chimica dell’aria.

L’olfattometria dinamica determina la concentrazione complessiva di odore percepibile di un campione, ma non identifica necessariamente quali molecole siano responsabili di quella percezione.

L’analisi chimica ha invece l’obiettivo di individuare e quantificare specifiche sostanze presenti nell’aria.

Le due informazioni possono quindi essere complementari.

Conoscere la concentrazione di odore permette di valutare la risposta sensoriale associata all’emissione, mentre la caratterizzazione chimica può contribuire a comprendere quali composti siano presenti e quali possano essere associati alla sorgente.

Olfattometria dinamica e sensori PID: due approcci complementari

Anche gli strumenti PID possono avere un ruolo interessante all’interno di strategie più ampie dedicate allo studio delle emissioni.

I PhotoIonization Detector, infatti, permettono di rilevare numerosi Composti Organici Volatili (VOC) ionizzabili dalla lampada utilizzata e possono consentire misurazioni rapide o in continuo.

È però importante non confondere il dato fornito da un PID con una misura diretta della concentrazione di odore.

Un sensore PID misura una risposta strumentale associata ai VOC rilevabili, mentre l’olfattometria dinamica determina la concentrazione di odore attraverso una metodologia sensoriale standardizzata.

Un composto può inoltre possedere una soglia olfattiva molto bassa e risultare percepibile anche a concentrazioni estremamente ridotte; allo stesso modo, la risposta di uno strumento dipende dalle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze presenti e dalla tecnologia utilizzata.

Per questo motivo, nello studio di fenomeni odorigeni complessi, può essere utile integrare differenti metodologie.

 

Monitoraggio VOC PID

 

Perché oggi si parla di monitoraggio integrato degli odori

La valutazione delle emissioni odorigene sta progressivamente evolvendo verso approcci che combinano differenti fonti di informazione.

Il documento tecnico SNPA “Emissioni odorigene: elementi di riferimento e approcci metodologici per il monitoraggio”, pubblicato nel 2025, evidenzia proprio come non esista un unico metodo in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per caratterizzare un fenomeno odorigeno.

A seconda dell’obiettivo dell’indagine possono essere utilizzati e integrati:

  • olfattometria dinamica;
  • caratterizzazione chimica;
  • sistemi strumentali di monitoraggio;
  • monitoraggio della percezione sul territorio;
  • analisi delle segnalazioni;
  • modellistica di dispersione atmosferica.

L’integrazione dei dati può permettere di ottenere una rappresentazione più completa del fenomeno e di comprendere meglio il rapporto tra sorgente, emissione e possibili ricadute sul territorio.

Dalla misurazione alla gestione delle molestie olfattive

Misurare un odore rappresenta solo una parte del problema.

Quando cittadini, lavoratori o attività presenti sul territorio segnalano odori molesti, è necessario comprendere da dove provengano, quando si manifestino e quali condizioni ne favoriscano la diffusione.

La direzione e la velocità del vento, la temperatura, la conformazione del territorio, le caratteristiche della sorgente e la variabilità dei processi produttivi possono infatti modificare sensibilmente la percezione dell’odore nei diversi momenti della giornata.

Per questo motivo le indagini sulle molestie olfattive richiedono spesso un approccio multidisciplinare.

 

 

biofiltro 1

Conclusioni

L’olfattometria dinamica rappresenta uno strumento fondamentale per trasformare la percezione dell’odore in un parametro quantitativo ottenuto attraverso una procedura standardizzata.

La possibilità di determinare la concentrazione odorigena consente di caratterizzare le emissioni, confrontare differenti sorgenti e supportare la valutazione dell’efficacia degli interventi di mitigazione.

Allo stesso tempo, i fenomeni odorigeni sono complessi e difficilmente possono essere descritti attraverso un solo parametro.

L’integrazione tra olfattometria dinamica, analisi chimiche, sensoristica, monitoraggio dei VOC e studio delle condizioni ambientali rappresenta quindi un approccio particolarmente interessante per comprendere e gestire le emissioni odorigene.

Per le aziende e per i professionisti ambientali, conoscere queste metodologie significa poter affrontare il problema degli odori con strumenti sempre più scientifici, documentabili e orientati all’individuazione delle reali sorgenti emissive.

 

badge con ammagine

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *